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Berbos (scongiuri)
Sos
berbos sono un parte molto caratteristica delle credenze
superstiziose della Sardegna. Circondati per secoli da un alone di
mistero quasi impenetrabile solo recentemente è stato possibile
svelarne il segreto. Si tratta di una sorta di riti e preghiere
antichissime certamente anteriori ai saraceni, ai latini ed ai
cartaginesi che i sardi hanno saputo conservare gelosamente.
Esistono moltissimi berbos, i più comuni sono contro il
malocchio, per legare l’aquila (impedirgli di uccidere gli
agnelli), per distruggere i vermi degli animali, per distruggere le
cavallette, i bruchi, le cimici, gli insetti, etc. ed anche per
curare il mal di pancia, stiramenti muscolari, etc.
La fede
cristiana che certamente ha aggiunto ai berbos il segno della
croce li domina. Solo chi ha fede può sperare nella loro efficacia.
Per gli altri sono inutili.
Chi
conosce sos berbos non li può svelare o perderanno ogni
valore. E’ possibile trasmetterli ad uno o più discendenti solo a
condizione che la trasmissione avvenga a persone più giovani, che
imparino la preghiera a memoria ed esclusivamente in giorni festivi
prefissati.
Spesso
la cerimonia prevedeva un vero e proprio rituale completo di recita
delle preghiere con l’utilizzo di acqua e grani di sale grosso che
venivano sciolti in un bicchiere d’acqua usato poi per segnare il
paziente in fronte, nel cuore, nei polsi, nelle caviglie, etc.
L’acqua rimasta veniva buttata addosso e bevuta senza che se ne
perdesse neanche una goccia.
Opere disponibili:
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